Grisette de Marcinelle

L’idea di produrre la Grisette de Marcinelle nasce dalla lettura del libro Farmhouse Ales di Phil Markowski. Lo stile “Grisette” – racconta l’autore – nacque quando, alla fine dell’Ottocento, il panorama dell’Hainaut, una provincia della Vallonia nel sud del Belgio, cominciò a modificare il proprio aspetto, da regione prevalentemente agricola a distretto estrattivo e carbonifero. Ecco: se i lavoratori dei campi – les saisonniers – avevano la loro birra, la Saison, quelli delle miniere non ancora. Così – e non sfuggano le affinità con i miners gallesi e le leggere Mild Ales – a quei minatori, propensi ad abbondanti, dissetanti e facili bevute, fu “cucito su misura” un prodotto di bassa gradazione, fra il 3 e il 5%, e lieve corporatura, servito all’uscita dai pozzi da giovani donne chiamate “grisettes”, appunto, per il colore grigio – gris in francese – dell’uniforme indossata. Un prodotto caratterizzato, come le stesse Saison, da una limpida vocazione rinfrescante, affidata, però, non alle acidificazioni controllate o ai frumenti crudi dall’aspetto relativamente poco opalescente, ma a un altro fattore di chiarificazione: l’apporto significativo di luppolo. Il colore andava dal paglierino all’ambrato, nel caso di cotte eseguite con procedimenti di bollitura del mosto piuttosto intensi e prolungati.

Con la ricetta della Grisette de Marcinelle, finalizzata nell’estate del 2016, Fiorenero Lab ha voluto ricordare non solo uno stile ormai desueto ma anche le 262 persone che, in gran parte emigrati italiani, persero la vita l’8 agosto del 1956 nella miniera di carbone “Bois du Cazier” di Marcinelle, in Belgio.

Scheda tecnica

Stile: Saison | colore: 3,8 EBC | gradazione alcolica: 5% | amaro: 28,4 IBU | ingredienti: malto “Pilsner”, malto di frumento, luppoli “Hallertauer Hersbrucker”, “Styrian Golding” e “East Kent Golding”, buccia di arancia amara e lievito “Saison” | temperatura di servizio: 8-10 gradi | bicchiere: calice a tulipano grande

La Grisette de Marcinelle è una birra dal colore dorato, ha schiuma compatta, abbondante, cremosa e molto persistente. Ha naso asciutto e frizzante, ricco di note agrumate e speziate, di buccia di arancia e pepe nero, con un finale altrettanto ricco di malto, lievito e un tocco di luppolo. Ha corpo molto beverino, leggero e rotondo allo stesso tempo; al palato offre una sensazione gradevolmente dolce di agrumi all’inizio, per avvertirvi poi la prevalenza del lievito, molto secco, e del luppolo, che ritorna prepotente nel finale con un vero e proprio “salto gustativo”. Alla fine della corsa lascia una sensazione fruttata molto ben costruita ed equilibrata.